Una nuova app fatta per proteggere la tua privacy ed evitare di essere spiati mentre viviamo la nostra vita: da ora in poi cambia tutto.
Con il mondo della tecnologia che fa sempre più passi da gigante ecco che le cose stanno cambiando e anche in modo molto importante. Prima non avevamo vicino a noi camere, tracciatori GPS, microfoni e tutta una infrastruttura tecnologica che non fa altro che monitorarci, seguirci, piazzarci sulla mappa e tracciare quello che ci interessa, che vogliamo, che potremmo acquistare.
Non più persone libere ma formiche dissezionate in tempo reale, le teorie più complottiste di un paio di decenni fa ormai sono una realtà consolidata e di cui nemmeno più ci accorgiamo. Ecco perché è assolutamente fondamentale guardarsi sempre attorno e capire esattamente cosa ci stia accadendo ogni giorno e le reali intenzioni degli altri.
Che si tratti di amici, parenti o sconosciuti in rete, ma anche da vicino. Perché ormai basta pochissimo per poterci registrare mentre non ce ne accorgiamo e il problema non è più soltanto lo smartphone: ci sono nuove tecnologie che si nascondono in piena luce, sotto e davanti ai nostri occhi.
Negli ultimi anni il confine tra innovazione e sorveglianza è diventato straordinariamente sottile. Con la crescente diffusione degli smart glasses, come i celebri Ray-Ban Meta, la nostra privacy quotidiana è sottoposta a un affronto senza precedenti.
Questi occhiali infatti sono praticamente delle telecamere quasi invisibili, con tanti sensori IA, che possono catturare immagini o identificare volti senza alcun consenso esplicito. Per rispondere a questa minaccia, è nata “Nearby Glasses”, un’applicazione d’avanguardia progettata per agire come un vero e proprio sensore di prossimità per la nostra riservatezza.
Sviluppata dal programmatore e sociologo Yves Jeanrenaud, l’app non utilizza la fotocamera dello smartphone, ma si affida al suo udito digitale. Attraverso la scansione costante dei segnali Bluetooth Low Energy (BLE), lo strumento è in grado di intercettare le firme elettroniche uniche emesse dai modelli più diffusi sul mercato, inclusi i dispositivi prodotti da Meta, Snap e Luxottica.
Non appena l’app rileva un paio di occhiali intelligenti attivi nel raggio di pochi metri, invia una notifica push immediata, avvisando l’utente del potenziale rischio di essere ripreso.
Una novità che si trasforma in una reazione diretta e forte a casi controversi come il progetto I-XRAY, che ha dimostrato la facilità con cui gli smart glasses possono essere accoppiati a software di riconoscimento facciale per identificare estranei in tempo reale.