Forse una delle decisioni più controverse della storia recente di Netflix che brucia e ancora parecchio: è una serie Netflix cancellata che meritava tutta un’altra fine.
Quando si parla di Netflix inevitabilmente sono i freddi e logici numeri a dettare le regole del gioco dello streaming. Una multinazionale di quelle dimensioni, che ogni singolo giorno investe somme importanti in diverse produzioni dislocate in tutto il pianeta, oltre che sostenere enormi costi per l’infrastruttura che ha messo in piedi e la gestione del traffico online, non può badare troppo ai sentimentalismi.

E quindi se un prodotto non viene visto da tante persone, non raggiunge un minutaggio importante sulla scala mondiale, non diventa un fenomeno culturale, un meme, un qualcosa di cui tutti parlano, ecco che inevitabilmente si taglia tutto e si passa avanti. Un metodo di produzione che potrebbe non piacere a tutti, ma che è dettato dalle regole del mercato.
Certe serie tv effettivamente non avevano granché da offrire e la loro cancellazione ha fatto poco rumore. Una però continua a bruciare e a dividere il pubblico tanti anni dopo la sua effettiva fine: stiamo parlando di Sens8.
Ancora oggi fa male pensare a Sens8
Sense8 era un progetto visionario che aveva alla guida le sorelle Wachowski, che tra le altre cose ci hanno regalato un certo Matrix. E infatti ancora una volta si giocava sui significati di umanità e collegamento, non alla macchina ma all’altro, in modo radicale e unico.
Improvvisamente otto sconosciuti si sono legati telepaticamente, pur vivendo in zone opposte del mondo, entrando in contatto intimo con gli altri senza apparentemente nessun motivo e nessuna spiegazione. Da questa piccola premessa si apriva un mondo di possibilità, dialoghi, riflessioni.

Una delle colonne portanti della serie era la diversità e la cooperazione tra umani. La capacità dei personaggi di condividere abilità, emozioni e traumi ha trasformato la vulnerabilità in una forza collettiva.
Le cose però si sono messe male velocemente. Dopo tre stagioni infatti la necessità di continuare a girare in posti diversi del mondo e comunque un successo che non si è mai trasformato in viralità come per Mercoledì o Stranger Things ha spinto la piattaforma con la N rossa a chiudere tutto.
La cancellazione ha lasciato un vuoto narrativo colmato solo parzialmente da uno speciale finale, un film conclusivo dal sapore amaro, ottenuto grazie alle proteste del pubblico e alla voglia di tutti di dare almeno una sorta di finale alla serie.
Se non lo avete visto recuperatelo, sapendo che proprio come succede nella vita reale il finale non sarà come speravate, ma che viaggio che si presenta davanti!






